Curiosità dal quarto episodio: le case del futuro (prima parte: il bagno!)

Posted by in Blog News on 1 ottobre 2015 0 comments

Le tecnologie che utilizziamo ogni giorno potrebbero non essere più le stesse tra 50 o 60 anni.. Anzi, sicuramente saranno molto diverse!

Se ci trovassimo per esempio a vivere nel 2070, come sta accadendo al nostro Massimo, resteremmo stupiti come bambini di fronte ad un mondo tutto da scoprire.

Nelle prime pagine del quarto episodio, il nostro Fumettista Esplosivo si è divertito a mettere Massimo un po’ in difficoltà, alle prese con il mondo del futuro ed in particolare con le tecnologie che riguardano l’organizzazione della casa.

Il bagno, per esempio. Anzitutto possiamo dire che il bagno del futuro, nella nostra visione, sarà autopulente: speciali sistemi di depurazione delle acque elimineranno germi e batteri in modo tale che l’igiene sarà a prova di studio medico!

 

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E a proposito di studio medico, il bagno del futuro sarà in grado di monitorare la nostra salute dandoci informazioni anche sull’igiene orale. Ma siccome prevenire è meglio che curare, potrebbe anche per esempio suggerirci, con l’ausilio di un avatar, alcuni esercizi fisici, senza peraltro tralasciare i benefici della riduzione dello stress, aiutandoci a ricostruire i livelli di energia e raggiungere l’equilibrio tra mente, corpo e anima.

Ma come farà tutto ciò?

Sicuramente partendo dai basilari sistemi di comfort già in voga oggi nelle stanze da bagno più all’avanguardia; oltre all’idromassaggio potremo assaporare la cromoterapia, con luci soffuse e docce provviste di led colorati che renderanno l’acqua variopinta, senza contare il variare della temperatura e del getto d’acqua che saranno automaticamente adeguate alle nostre esigenze, senza bisogno di manovrare dei comandi. Il tutto circondati da fondali scenici proiettati sulle pareti.

Il bagno sarà quindi fornito di tutti quegli elementi che permettono regolazioni automatiche in base ai desideri, dalla musica alla temperatura ambientale all’illuminazione. Senza contare che un bagno del futuro avrà docce che erogano shampoo e bagnoschiuma (sempre riforniti) e che a fine lavaggio si trasformano in asciugatori, rendendo di fatto non essenziali gli accappatoi.

Questa tecnologia inoltre memorizzerà le impostazioni di ogni utilizzatore, rendendo l’esperienza personalizzata per ciascuno.

Ma non mancherà  l’attenzione per le energie alternative: in Olanda, per esempio, alla Delft University of Technology hanno già fatto molti passi avanti sviluppando un gabinetto in grado di generare elettricità quando è in uso, e anche di gassificare i rifiuti umani e di produrre monossido di carbonio e idrogeno utili per generare elettricità.

Il design e lo spazio inoltre si incontreranno per creare ambienti pratici oltre che stilosi: un esempio ne è il progetto IOTA, proveniente da un’università della Gran Bretagna, che consiste in un water pieghevole, che occupa uno spazio minimo, ed è inoltre capace di ridurre il consumo idrico del 50%.

Anche il nostro Massimo ne sa qualcosa di questi water a scomparsa.. Anzi, “a comparsa”!

Se l’argomento vi ha incuriositi, questo sito fa per voi: www.bagnidalmondo.com

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